Sarà il sig. Domenico Celi, della sez. di Campobasso, a dirigere il match Pescara-Genoa in programma Domenica 9 Dicembre 2012 con inizio alle ore 15.00 presso lo "Stadio Adriatico G. Cornacchia" e valevole come sedicesima giornata del campionato Serie A Tim 2012-2013. I suoi collaboratori saranno i guardalinee Stefano Del Giovane di Albano Laziale e Luca Maggiani di La Spezia. IV° ufficiale il sig. Alessandro Costanzo di Orvieto. Addizionale 1:Maurizio Mariani di Aprilia. Addizionale 2: Marco Guida di Torre Annunziata.
Precedenti
Sono due i precedenti con i biancazzurri:
2006-07 B Pescara-Vicenza 0-0
2006-07 B Brescia-Pescara 2-1
Undici, invece, i precedenti con i liguri:
2005-06 C1 Salernitana-Genoa 0-0
2005-06 C1 Fermana-Genoa 0-1
2005-06 C1 Genoa-Pro Sesto 2-0
2006-07 B Genoa-Spezia 1-2
2007-08 B Genoa-Vicenza 2-0
2008-09 A Chievo-Genoa 0-1
2009-10 A Lazio-Genoa 1-0
2008-09 A Genoa-Bologna 1-0
2010-11 A Fiorentina-Genoa 1-0
2011-12 A Genoa-Milan 0-2
2011-12 A Cagliari-Genoa 3-0
Statistiche in serie A
Partite dirette 82
Segno 1 50 (61.0%)
Segno X 13 (15.8%)
Segno 2 19 (23.2%)
Rigori assegnati 32 (0.39/partita)
Espulsioni 26 (0.31/partita)
Media voto stagionale: 5.7 (20°posto)
SERIE A TIM - Designazioni 16ª Giornata di Andata
Domenica 9 dicembre ore 15.00
ATALANTA – PARMA Sabato 08/12 h. 18.00
CALVARESE
IANNELLO – VUOTO
IV: DOBOSZ
ADD1: TAGLIAVENTO
ADD2: CANDUSSIO
BOLOGNA – LAZIO Lunedì 10/12 h. 21.00
DAMATO
DI FIORE – GALLONI
IV: LA ROCCA
ADD1: ROCCHI
ADD2: DI BELLO
CAGLIARI – CHIEVO
RUSSO
BARBIRATI – GRILLI
IV: PAGANESSI
ADD1: MASSA
ADD2: NASCA
INTER – NAPOLI h. 20.45
RIZZOLI
MANGANELLI – CARIOLATO
IV: NICOLETTI
ADD1: VALERI
ADD2: GIANNOCCARO
PALERMO – JUVENTUS
DE MARCO
MARZALONI – PADOVAN
IV: DI LIBERATORE
ADD1: MAZZOLENI
ADD2: IRRATI
PESCARA – GENOA
CELI
DEL GIOVANE – MAGGIANI
IV: COSTANZO
ADD1: GUIDA
ADD2: MARIANI
ROMA – FIORENTINA Sabato 08/12 h. 20.45
BANTI
STEFANI – FAVERANI
IV: POSADO
ADD1: ORSATO
ADD2: TOMMASI
SAMPDORIA – UDINESE Lunedì 10/12 h. 19.00
GERVASONI
DE PINTO – MUSOLINO
IV: ALTOMARE
ADD1: GIACOMELLI
ADD2: CERVELLERA
SIENA – CATANIA
DOVERI
CRISPO – PETRELLA
IV: RUBINO
ADD1: PERUZZO
ADD2: GIANCOLA
TORINO – MILAN
ROMEO
BIANCHI – GIALLATINI
IV: DE LUCA
ADD1: BERGONZI
ADD2: BARACANI
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venerdì 7 dicembre 2012
domenica 11 novembre 2012
Pescara 1-Juventus 6: le pagelle dei biancazzurri
Perin 5 Nel giorno del compleanno riceve sei pessimi regali. Sui sei palloni raccolti nel sacco non sembra avere responsabilità specifiche, ma su un paio doveva essere posizionato diversamente.
Zanon 5 Ci mette cattiveria agonistica e corsa, ma Asamoah lo travolge quasi sempre. Sul suo lato si soffre meno che sull’out mancino, anche per l’ausilio di Nielsen.
Cosic 5 Dei tre centrali è quello che se la cava meno peggio, ma naufraga anche lui nel disastro collettivo. Ha avuto il primo vero assaggio di grande calcio.
Bocchetti 4,5 Sul primo gol sbanda paurosamente, sugli altri è troppo tenero e quasi sempre fuori posizione. Una serata da incubi per colui che era stato il migliore del pacchetto arretrato sino a questo momento.
Capuano 4,5 Vive un momento di involuzione preoccupante, sta patendo più del dovuto il salto di categoria. Dalla sua zona arrivano le marcature bianconere, fatte in fotocopia o quasi.
Modesto 4,5 Isla sembra una furia sul suo lato di competenza. E pensare che il cileno non sembra nemmeno pigiare troppo sull’acceleratore. Svagato in fase difensiva, quasi impalpabile in quella offensiva.
Nielsen 6 Sufficienza generosa, probabilmente, ma visto il Nielsen delle scorse settimane vuole essere un sottolineare i progressi del danese. Corre tanto, anche se non sempre con costrutto, realizza l’assist per Cascione e sfiora la rete con un diagonale velenoso.
Quintero 6 Tatticamente deve ancora imparare tanto per calarsi nel ruolo di play, ma numeri e talento non gli fanno difetto. Centra una nuova traversa su calcio di punizione, sua arma micidiale, e dai suoi piedi nascono le pochissime iniziative biancazzurre degne di nota.
Cascione 6,5 Un gol fatto, uno negato da Marchisio con una prodezza in acrobazia e un altro sfiorato: è lui l’anima del Pescara, non solo in attacco ma anche nel cuore del centrocampo. Lottassero tutti come lui non si assisterebbe a debacle dal punteggio tennistico.
Jonathas 5 L’impegno c’è ma il risultato latita: viene sovrastato dai centrali juventini che pivelli non sono ma che figurano ben oltre i propri meriti.
Abbruscato 5,5 Ha pochissimi palloni giocabili. Non può fare molto ma non fa mancare il contributo alla causa pur non potendo incidere in nessun aspetto.
Caprari 5,5 Entra a partita ampiamente decisa. Cerca di portare vivacità e si impegna, ma non può fare molto
Weiss 5,5 Per lui vale più o meno lo stesso discorso fatto per Caprari
Vukusic s.v. La sua presenza ha valore meramente statistico
Stroppa 4,5 La sua squadra naufraga sotto i colpi della Juventus. E’ vero che ha un minimo di accenno di reazione, ma non si può pensare di affrontare i Campioni d’Italia in quel modo. La partita di ieri non ha bisogno di ulteriori commenti.
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giovedì 1 novembre 2012
Chievo Verona 2-0 Pescara : le pagelle dei biancazzurri
Perin 6,5 Incassa altre due reti sulle quali non ha responsabilità specifiche ma prima di allora respinge tutto. Non è costretto ai miracoli come in altre circostanze, ma dice sempre di no ai calciatori scaligeri.
Zanon 6 Grinta e sacrificio al servizio della squadra. Si disimpegna senza fronzoli avendo capito quanto sarebbe stato importante uscire imbattuti dal Bentegodi. Non è e non può essere l’ala aggiunta che abbiamo ammirato nella scorsa stagione, ma il suo lo fa.
Cosic 6 Rientra con i gradi del titolare dopo alcune settimane di stop per infortunio e non si disimpegna male, sia in parità numerica che dopo l’espulsione del compagno.
Romagnoli 5,5 Fino al momento dell’espulsione, generosa, non se la cava male, confermando il buono stato di forma. Poi, il cervellotico rosso che lascia il Delfino in 10 per un’ora.
Bocchetti 6,5 Ad inizio stagione sembrava il classico complemento della rosa con poche possibilità di scendere in campo ed invece si è ritagliato un ruolo da protagonista. Centrale, terzino o terzo elemento della retroguardia i suoi standard di rendimento non tradiscono.
Modesto 6 Lo scacchiere tattico pensato da Stroppa per Verona gli consente di partire metri più avanti per sfruttare le sue caratteristiche da esterno più offensivo che difensivo. Corre tanto e lotta molto, meglio rispetto alle precedenti uscite.
Colucci 5,5 Cerca di fare il suo ma non sempre vi riesce fino a quando non è costretto ad alzare bandiera bianca causa ennesimo infortunio. Era diffidato e rimedia il giallo che gli farà saltare la delicatissima sfida con il Parma.
Blasi 6 La guerriglia, se ci consentite la metafora, è la sua specialità e lui non tira mai indietro la gamba. Lotta e corre per due, mettendoci grinta e personalità. Pazienza se in fase di costruzione palesa limiti conosciuti.
Weiss 5,5 Sempre troppo individualista ed anarchico anche su un campo che non consente accelerazioni palla al piede. Ha il merito di guadagnare numerosi falli, ma non rispetta le consegne e Stroppa lo avvicenda ancora una volta.
Quintero 6 Ha tanta qualità ed è l’unico che ci prova anche se da calcio piazzato. L’espulsione di Romagnoli lo costringe ad arretrare il suo raggio d’azione, ma anche in posizione più arretrata non demerita.
Abbruscato 6 Il voto vuole essere un premio alla generosità e alla lotta che ingaggia da solo contro i difensori del Chievo. Cerca di agire da sponda e se non è mai pericoloso di certo non è tutta colpa sua.
Cascione 6 Accantonato da due partite, l’infortunio di Colucci lo rilancia. Cerca di dare il suo apporto, assicurando copertura a sinistra e provando a proporsi anche se non con risultati positivi.
Celik 6 Rileva Weiss e deve sdoppiarsi nella duplice veste di sostegno ad Abbruscato e uomo per rinfoltire il centrocampo. Mette temperamento e fisico a disposizione della causa, era difficile incidere di più.
Nielsen s.v. Quindici minuti dove lascia poche tracce.
Stroppa 5,5 Costruisce un Pescara di nuovo conio con tre centrali difensivi e due uomini a far da pendolo con possibilità di cambiare assetto in corsa. L’espulsione generosa di Romagnoli lo costringe a cambiare i piani di battaglia ed in 2’ vede sfumare ogni velleità di uscire imbattuto da Verona. I problemi della sua squadra sono rimasti intatti, il tempo a sua disposizione è quasi finito: i 90’ con il Parma saranno i decisivi.
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mercoledì 24 ottobre 2012
Interrotto allenamento: faccia a faccia tra tifosi e giocatori del Pescara Calcio
Più grinta e attaccamento alla maglia biancazzurra.
Questo è quanto richiesta nel faccia a faccia al centro Vestina di Montasilvano dai tifosi del Pescara Caalcio ai giocatori.
Gli ultras sono arrivati all'improvviso e l'allenamento è stato interrotto per diversi minuti. I giocatori hanno parlato all'interno della palestra a porte chiuse con i tifosi, in particolare sono rimasti a colloquio Blasi, Cascione e Terlizzi. Sul posto anche la polizia.
Pescara Calcio: faccia a Faccia fra tifosi e giocatori, interrotto allenamento
„
L'allenamento poi è ripreso senza problemi.
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Pescara Calcio: pochi punti ma molti sponsor
Mancano punti ma non sponsor al Pescara Calcio.
Le aziende a quanto pare hanno fiducia nel Delfino, tanto da decidere di entrare a far parte della schiera degli sponsor. E' il caso di Sisal Wincity. Gli stessi rappresentanti dell'azienda, durante la presentazione di ieri sera alla presenza anche di alcuni giocatori del Pescara, confidano in "grandi vittorie" per la squadra nel proseguo del campionato.
lunedì 22 ottobre 2012
Le pagelle dei biancazzurri, Udinese - Pescara 1:0
Perin 6 Svolge senza sbavature l’ordinaria amministrazione. Chiamato al riscatto dopo la tribuna collezionata in Under 21, non ha responsabilità specifiche sul gol incassato.
Balzano 6 Non è il pendolino tambureggiante della scorsa stagione, ma categoria e condizioni sono completamente diverse. Dalla sua zona nasce la rete friulana e lui non è immune da colpe, ma almeno per tutto il match mostra il piglio che è mancato a molti dei suoi compagni.
Romagnoli 6 Un buon rientro in campo per l’ex Foggia che nel primo tempo sbroglia un paio di situazioni delicate e nel secondo non va quasi mai in affanno se si eccettua l’occasione concretizzata da Maicosuel.
Bocchetti 6 Cerca di guidare la retroguardia e non demerita, chiamando bene le uscite e mettendo al servizio la sua esperienza. Il difensore napoletano, inizialmente ai margini, in questo balbettante avvio di stagione si sta ritagliando uno spazio importante.
Modesto 6 Si fa apprezzare maggiormente quando sostiene l’azione difensiva ma anche in questa fase deve essere più determinante nella gestione del pallone. Si vede che mastica da anni la Serie A, un boccone che per molti suoi compagni è ancora indigesto.
Nielsen 6 Del trio in mediana è quello che non sfigura. Sfiora il gol con un colpo di testa al quale dice no la traversa, lotta e corre sempre e comunque. Sostanza e generosità, insomma. Probabilmente ingenerosa la sostituzione.
Blasi 5 La miglior partita in biancazzurro, ma non basta. Schierato centrale di centrocampo per l’emergenza, non ha le geometrie che servono ma cerca di sopperire alla lacuna con tanta grinta ed altrettanta corsa. Molto falloso, rischia più volte il secondo giallo ma l’arbitro Giannoccaro lo grazia. Contro l’Atalanta mancherà causa squalifica: era diffidato e l’ammonizione di Udine farà scattare lo stop.
Cascione 5,5 Anche il capitano va in enorme difficoltà. Corre e lotta, ma da lui ci si attente un apporto qualitativo e quantitativo diverso. Ha di fronte clienti ostici, ma difficilmente nella massima categoria ne troverà di meno forti. La crescita del Pescara passa anche tramite la sua crescita.
Quintero 6,5 E’ l’unico che sembra poter insidiare Brkic e soci. Determina l’espulsione di Danilo e timbra su calcio di punizione una traversa che grida ancora vendetta. Le indicazioni della vigilia lo davano per panchinaro, il campo ha confermato che la sua presenza è imprescindibile o quasi.
Weiss 5,5 Quando ha la palla tra i piedi si ha sempre la sensazione che possa nascere qualcosa di pericoloso, ma ad Udine è risultato fumoso. Troppo egoista e troppo individualista, gestisce non al meglio alcune ripartenze. Stroppa lo cambia dopo lo svantaggio, lui esce con un muso lungo che più lungo non si può.
Jonathas 5,5 Da solo contro i centrali dell’Udinese, cerca di tenerli impegnati come può. Sta crescendo fisicamente, ma serve altro contributo.
Vukusic 5,5 Entra quando c’è da recuperare lo svantaggio ma lui non incide. E’ vero che non ha le condizioni per far male, ma anche lui ci mette poco del suo.
Caprari 5,5 Anche lui non lascia il segno. Si accentra molto e forse crea un po’ di confusione quando comunque erano saltati tutti gli schemi e si provava il forcing più nervoso che ragionato.
Bjarnason s.v. Sembrava dovesse partire titolare, entra solo a gara in corso nel tentativo di raddrizzare il match. Non molti minuti in campo, insomma, ma è sembrato entrare con l’atteggiamento giusto.
Stroppa 5 Non ci siamo. Per l’ennesima volta cambia squadra, stavolta non solo per scelte tecniche ma anche per l’emergenza che lo priva di due uomini, Terlizzi e Colucci, che per esperienza e carisma sarebbero stati utili in quel di Udine. Non riesce a trasmettere il suo credo e le giuste motivazioni alla squadra che in Friuli conferma limiti mentali e di personalità nonostante l’uomo in più per 60 minuti, oltre che quelli tecnici. Anche le scelte dei cambi, per tempistica ed interpreti, fanno storcere un po’ il muso. Dopo due mesi di campionato urge un cambio deciso di rotta, non si può aspettare oltre.
ForzaPescara.tv
domenica 7 ottobre 2012
PESCARA - LAZIO 0:3 - Le voci del 91°: Stroppa, Petkovic
Giovanni Stroppa (allenatore Pescara): «Il gol preso praticamente in avvio ci ha tagliato le gambe. Ma a prescindere da questo non siamo stati cattivi ed è mancata la foga agonistica che invece mi aspettavo. Ho scelto Celik perché pensavo potesse darmi qualcosa in più nella corsa, nella reattività. Siamo andati in grandissima difficoltà tra le linee. Non riuscivamo mai a stare corti e stretti e a tamponare i loro uomini in quella zona. Bisogna ripartire da Cagliari, perché a me sta bene soffrire, ma almeno riuscendo a tenere un minimo il campo, non come oggi».
Daniele Sebastiani (Presidente Pescara): «Nessun dramma. La Lazio è una squadra troppo superiore a noi. Le squadre che sono là dietro in classifica non stanno certo volando. Questa è una cosa importante, perché noi sappiamo che sono altre le gare che interessano al Pescara, quelle che il Pescara dovrà andare a vincere. Tra due settimane a Udine voglio vedere una squadra che andrà lì a giocarsela con la stessa compattezza e la stessa voglia di Cagliari. Lotito? Sì, l'ho visto, ci ho parlato ma non certo di mercato».
Vladimir Petkovic (allenatore Lazio): «Abbiamo giocato un primo tempo da grande squadra, sia per l'approccio mentale che per quello tecnico-tattico. Siamo sulla buona strada per crescere, maturare e migliorare. Dentro Floccari e non Rocchi? Mi serviva più corsa in quel momento. Mi piace il fatto che ci siano tanti giocatori che stanno spingendo per conquistare la maglia da titolare. Dove possiamo arrivare? Pensiamo a fare bene oggi per arrivare lontano domani, ma non chiedetemi dove. Contro il Pescara non è stato facile, anzi siamo stati bravi noi, con il cinismo e la concretezza, a rendere apparentemente facile questa gara».
Claudio Lotito (Presidente Lazio): «Voto a questa Lazio? Il voto presuppone un giudizio definitivo, e a me questo non piace. Sono abituato a giudicare sempre le situazioni e i loro contesti. Siamo in crescita, e mi è piaciuta molto l’umiltà di questi giocatori. Se siamo da scudetto? Bisogna sempre parlare di cose aderenti alla realtà, e dico che stiamo facendo in modo di allestire una squadra che possa essere competitiva e giocarsela con tutti, ma da qui a dire che possiamo vincere il titolo ce ne passa».
mercoledì 3 ottobre 2012
Stroppa: ‘Non bisogna abbassare la guardia, c’è da migliorare’
Per far intendere quale clima si respira in casa Pescara dopo il terzo risultato utile consecutivo, partiamo da fine conferenza stampa di mister Stroppa e dalla risposta che il mister fornisce ad un cronista che chiedeva un pronostico per l’imminente Derby di Milano.
“Visto che siamo a pari punti con il Milan, mi verrebbe voglia di fare una battuta…”, dichiara suscitando l’ilarità generale. Buon umore, dunque, ma piedi ben saldi per terra: l’inizio dell’incontro con la stampa chiarisce che non c’è miope esaltazione dopo i 7 punti conquistati in 8 giorni. “Non bisogna abbassare la guardia, c’è tanto da migliorar. Anche se siamo già migliorati in alcune cose, siamo consapevoli che bisogna continuare a lavorare ed i risultati ci danno una mano. A volte non siamo squadra nel sacrificio a ripiegare, nella gestione della palla e nell’attaccare insieme: lo facciamo solo a tratti. Siamo migliorati tanto nella tenuta del campo e nella fase difensiva non lavoriamo solo di reparto: questi sono aspetti positivi ed i risultati si iniziano a vedere. Non vedo ancora la squadra che possiamo essere, i limiti che abbiamo ci sono ancora perché alcuni ragazzi non hanno ancora la consapevolezza di dove siamo. Ci manca un po’ di sfrontatezza e siamo ancora un po’ timidi ed ingenui. Siamo comunque un’altra squadra rispetto alla prima giornata con l’Inter quando sembravamo i padroni di casa gentili con l’ospite, ora ci facciamo rispettare. Dobbiamo però crescere ancora”.
Si inizia tuttavia a pensare alla Lazio e alle soluzioni da adottare rispetto all’emergenza, specialmente difensiva, in atto nel suo team. “. Affronteremo quella che io definisco una corazzata, Abbiamo soluzioni in difesa, Colucci spero possa farcela ma se così non fosse nella mia testa c’è già la soluzione per sostituirlo. Vedremo a fine settimana come starà”. Ci si attende contro i biancocelesti una grande prova di Quintero che a Cagliari ha deluso: “era appannato in entrambe le fasi, le difficoltà erano oggettive e resta sempre più importante la squadra rispetto al singolo. Non potevo fare altro che sostituirlo nonostante mancassero 3 minuti alla fine del primo tempo”. I titoli dei giornali e le lodi ricevute non destabilizzano un tecnico fino a 2 settimane fa sulla graticola: “potevo andare a casa, ne sono consapevole, ma non posso avere paura di un esonero per fare questo mestiere. Ho sempre creduto nel mio lavoro e la squadra è sempre stata viva. Forse era prematuro esonerare Stroppa, anche se non dovrei essere io a dirlo, bisogna ringraziare Presidente e direttore sportivo perché hanno apprezzato il lavoro anche nel momento difficile e capito la situazione”. Sebastiani e Delli Carri, dunque, hanno avuto un modus operandi diverso rispetto ai colleghi: sono infatti saltate già 3 panchine in Serie A. “gli allenatori sono scelti perché o di moda o perché raccomandati, quasi mai per le loro metodologie. Mi sono sempre chiesto su quali basi si scelgono gli allenatori. Io sono felice di essere considerato per quello che faccio e per quello che sto facendo”. Chiude con una riflessione generale sul campionato: “credi i veri valori non siano ancora venuti fuori, è normale che avere tra un po’ di tempo questa distanza dalle ultime 3 potrà darci una bella spinta…”
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sabato 22 settembre 2012
Il prossimo avversario: il Bologna
Le sfide al Dall’Ara in serie A tra Pescara e Bologna sono ben poche e sarà una sfida quasi del tutto "inedita". Infatti, tra rossoblu e biancazzurri sono solo 3 i precedenti in serie A. La squadra di casa ha collezionato solo una vittoria contro nessuna del Pescara; in tutto i pareggi sono due. Dopo il successo in rimonta sulla Roma del boemo Zdenek Zeman, l’allenatore del Bologna Pioli per la gara di domenica può contare per la difesa nel recupero di Cesare Natali (vicino al Pescara durante il mercato estivo) che è guarito dall'influenza varando di nuovo un collaudatissimo 4-3-2-1. A centrocampo c’è il ballottaggio tra Perez e Pazienza; a completare il reparto ci saranno i confermati Taider e Guarente. Sulla trequarti invece verrà confermato Konè assieme a Diamanti; i due saranno così a ridosso dell'unica punta Gilardino, rivitalizzato dalla doppietta di domenica scorsa all’Olimpico. In dubbio Robert Acquafresca a causa di un lieve affaticamento muscolare; quasi sicuramente il centravanti bolognese tornerà a disposizione per la gara con i biancazzurri.
A proposito della sfida di domenica il centrocampista Tiberio Guarente al sito Bolognafc.it ha dichiarato: “Senza dubbio la vittoria in rimonta di domenica a Roma è stata una tappa fondamentale, a livello mentale innanzitutto prima che per la classifica. Resta chiaro però che ancora più importante e difficile sarà affrontare il Pescara adesso, sapendo che verranno a Bologna concentratissimi ed affamati. Dal canto nostro l'obiettivo primario resta vincere di nuovo e ci proveremo con tutte le nostre forze, a maggior ragione davanti a un pubblico che spero numerosissimo e pieno di tantissimi bambini che verranno a tifare per noi.
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lunedì 17 settembre 2012
Pescara 2-3 Sampdoria : le pagelle dei biancazzurri
Perin 6 Rappresenta il paradosso di queste prime tre giornate di torneo: per tre volte a gara raccoglie la palla in fondo alla propria rete ma è sempre sufficiente nei tabellini del lunedì. Non ha colpe specifiche sui gol doriani.
Zanon 5 Un’altra gara da dimenticare, tra i tanti debuttanti è quello che sta patendo di più il salto di categoria. Un suo errato movimento spiana la strada al vantaggio ligure e per il resto sembra la controfigura dello Zanon che si conosce ed apprezza.
Cosic 6 Al debutto assoluto, mostra personalità e senso dell’anticipo che non sempre può sfruttare. Del pacchetto arretrato è sicuramente il più positivo. Ha talento e si vede, deve solo acquisire malizia e confidenza con i compagni e con il campionato italiano.
Capuano 5,5 Parte anche bene, cercando di guidare il baby Cosic ed arginando come può Maxi Lopez, poi cala con il passare dei minuti, smarrendosi. Anche lui non è ancora a suo agio con la categoria nuova e con elementi da contrastare che necessitano di concentrazione alta e costante per 90 minuti.
Modesto 6 Tutto sommato non demerita. Era al debutto nella sua nuova squadra e mette al servizio della stessa esperienza e carisma. Spinge con raziocinio ma deve trovare intesa sulla sua fascia di competenza con l’anarchico Weiss: servirà ancora del tempo.
Colucci 6 Ha il merito di lottare con grinta e di non mollare fino alla fine, la sufficienza si spiega così. In cabina di regia dovrebbe assumersi maggiori responsabilità e guidare con maggiore autorità il reparto mediano.
Cascione 5,5 La collocazione tattica non gli consente di sfruttare le proprie caratteristiche peculiari, corsa ed inserimenti senza palla. Cerca di lottare con mestiere, ma da lui ci si attende ben altro.
Balzano 5 Alla vigilia Stroppa aveva definito la sua collocazione come esterno alto ‘potenzialmente devastante’. Non è andata come sperato: poco a suo agio, risulta confusionario e poco pericoloso. Riportato nel suo ruolo originario con l’ingresso di Caprari, alla prima azione si fa sfuggire Estigarribia che chiude il match con il tris ligure.
Quintero 6,5 La nota lieta di giornata. Si vede che ha classe e talento, deve essere solo ‘sgrezzato’ e disciplinato. Offre buone giocate, anche se ad intermittenza, ma rappresenta di certo il futuro di questa squadra.
Vukusic 6,5 Movimento continuo e buone doti. Coglie due traverse e si rende protagonista di un diagonale velenoso che esce fuori di non molto. Non ha molte palle giocabili, ma quelle che gli giungono cerca di gestirle al meglio.
Weiss 6 Contro l’Inter per un tempo era stato imprendibile, con la Samp gioca a sprazzi. Qualche serpentina pericolosa che poteva esser finalizzata meglio, un paio di rigori reclamati e qualche eccesso caratteriale da limare: si riassume così la prestazione dell’anarchico slovacco che deve rispettare maggiormente le consegne.
Celik 6,5 Un buon impatto sul match per personalità ed efficacia. Sigla il primo gol in Italia dopo un bello scambio con Quintero.
Caprari 6,5 Un gol e tanto impegno per l’ex Roma che rattrista vedere relegato in panchina per buona parte del match. E’ un’arma importante per questo Pescara, va sfruttata meglio.
Abbruscato n.g. Una manciata di minuti nei quali non lascia il segno, non solo per colpa sua.
Stroppa 5 L’esperimento di Balzano esterno alto fallisce e la sua squadra naufraga tra indecisioni ed ingenuità. Non sono mancati i segnali positivi sotto il punto di vista caratteriale, ma per puntare alla salvezza serve molto di più. Dovrà lavorare ancora molto per dare un’identità tattica a questa squadra e per registrare la tenuta difensiva.
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martedì 4 settembre 2012
Pescara Calcio: squalificato per tre giornate Terlizzi
Oltre alla sconfitta del Pescara a Torino, Pescara, stangata dal Giudice Sportivo: tre turni a Terlizzi il giudice sportivo Tosel ha squalificato per tre giornate il defensore biancazzurro Christian Terlizzi.L'ex Varese, dopo essere stato espulso per aver fermato Bianchi in una chiara occasione da gol, avrebbe rivolto espressioni ingiuriose nei confronti del direttore di gara e dei suoi assistenti.Al difensore è stata comminata anche un'ammenda.
domenica 2 settembre 2012
Torino-Pescara 3-0,in 10 il Pescara
Un brutto ed inconcludente Pescara, poco reattivo e penalizzato dall’inferiorità numerica maturata per l’espulsione di Terlizzi al 27’pt, esce battuto dall’Olimpico di Torino per 3-0 grazie alle reti di Sbrigna al 34’pt, Brighi al 14’st e Bianchi al 18’st. Inutile la parata di Perin sul penalty di Bianchi, decretato nella circostanza del rosso a Terlizzi, dunque, e Pescara che resta a quota 0 punti dopo due partite. C’è da lavorare, e tanto, per Stroppa per rendere una vera squadra il Delfino; con i granata, inoltre, poche le note liete per gli abruzzesi a differenza del precedente match nel quale nonostante la rotonda sconfitta qualche motivo di ottimismo si era visto (il piglio dei biancazzurri e qualche buona trama offensiva che in questa circostanza ha gravemente latitato). La pausa del campionato sarà fondamentale in vista del lavoro da fare per i biancazzurri finalmente al completo.La partita. Sul fronte formazioni, Stroppa rivoluziona il suo undici iniziale: rispetto agli uomini che hanno affrontato l’Inter, infatti, il tecnico dannunziano inserisce Bocchetti, Terlizzi, Blasi e Bjarnason al posto di Balzano, Romagnoli, Colucci e Nielsen facendo esordire dunque 3 nuovi arrivi e rispolverando Bocchetti per dare maggiore equilibrio alla fase difensiva.. La soluzione scelta, consente di modificare in corsa, senza ricorrere necessariamente ai cambi, l’assetto tattico: con Bjarnason dietro al punta, infatti, prende forma il 4-2-3-1 mentre con l’islandese sul centrosinistra, Cascione funge da centrale e Blasi da mezzala destra più di lotta che di governo. In fase difensiva, in entrambi gli assetti adottati, Cascione e funge da perno centrale davanti la difesa con gli esterni che arretrano sulla linea di Blasi e Bjarnason in una sorta di 4-1-4-1 con Jonathas, preferito inizialmente a Vukusic, come centravanti boa. In casa piemontese, invece, rispetto alle formazioni annunciate stamane da ForzaPescara.Tv, Ventura inserisce Sgrigna in avanti nel suo 4-2-4 a far coppia con bianchi lasciando in panchina Meggiorini, Sansone e Cerci (in campo sugli esterni Santana e Stevanovic). La gara sin dalle battute iniziali sembra agonisticamente valida anche se latitano a lungo le occasioni da rete: il Torino sembra più intraprendente degli ospiti ma nonostante il piglio aggressivo e il maggior possesso palla dei granata tanto Perin (se si eccettua al minuto 12’, lo scatto di Sgrigna sul filo del fuorigioco ed il suo diagonale destro bloccato) quanto Gillet restano sostanzialmente inoperosi per i primi 25’. Al 27’ il momento chiave del match: scambio in area tra Sgrigna e Bianchi con fallo di Terlizzi sul numero 9 granata. Per l’arbitro non c’è dubbio, penalty per i granata ed espulsione per Telizzi. Dalla battuta Bianchi si fa ipnotizzare da Perin e fallisce la realizzazione. Corre subito ai ripari Stroppa inserendo Romagnoli per Caprari e ridisegnando l’assetto tattico (4-4-1 con Bjarnason a sinistra e Weiss a destra anche se spesso si scambiano di corsia) dopo aver tirato un sospiro di sollievo. Al 34’ il Torino passa comunque in vantaggio: un nuovo fraseggio stretto tra Bianchi e Sgrigna, con il centravanti a far da torre per l’esordiente, libera al tiro il numero 10 che batte Perin. La gara diventa veramente complicata per il Pescara che, sotto di una rete e di un uomo, vede la strada verso i primi punti in stagione davvero in salita. Frastornati, Cascione & Company non riescono a mettere la testa fuori dalla propria metà campo, nonostante una pressione non eccezionale del Toro, ed il primo tempo scivola via senza altre emozioni ed occasioni, recupero compreso (2’).Stroppa manda subito in campo Vukusic, all’esordio in Italia, per Jonathas ad inizio ripresa; nessun cambio invece per Ventura. Al 5’, Perin con una respinta di piedi che ha del miracoloso nega la doppietta personale a Sgrigna e lascia al Delfino la speranza di recuperare nei restanti 40’ lo svantaggio; lo stesso Sgrigna ci prova nuovamente al 9’ ma senza inquadrare lo specchio della porta. Vukusic soffre di solitudine in avanti ed il delfino non riesce ad imbastire una qualche trama offensiva interessante o solo vagamente pericolosa; il Toro, conseguentemente, ha gioco facile nel gestire il vantaggio e raddoppia. E’ il 14 quando Brighi supera Perin per il 2-0 granata trasformando in oro un assist arretrato dello scatenato Sgrigna (partito in sospetta posizione di fuorigioco). Dopo 4’, Bianchi surclassa in stacco aereo Capuano e con una perfetta incornata supera Perin e porta a 3 le marcature piemontesi. E’ notte fonda per la Stroppa’s Band. La reazione biancazzurra si concretizza nel primo tiro in porta della sua gara con Romagnoli che trova sulla sua strada Gillet a dire di no. Al 30’, Stroppa inserisce Colucci per Cascione terminando i campi a disposizione. La partita è ineluttabilmente segnata e non regala molte altre occasioni da raccontare ai cronisti; al 42’ Perin respinge, coprendo bene il primo palo, una conclusione di Santana da posizione defilata a sinistra. Non accade altro sino al triplice fischio e dunque il match termina con l’affermazione dei padroni di casa.Brutta sconfitta, non solo nel punteggio ma soprattutto a livello di prestazione, per il Pescara di Stroppa che ora dovrà sfruttare al meglio i 15 giorni di lavoro che si prospettano all’orizzonte senza impegni di campionato per assumere una propria identità ad un gruppo rinnovatissimo e mettere nel dimenticatoio la trasferta di Torino.
Torino-Pescara 3:0
Marcatori: 34’ pt Sgrigna, 14’ st Brighi, 18’st Bianchi
Torino: Gillet, Darmian, Ogbonna, Glik, Masiello, Brighi, Gazzi, Stevanovic (27’st Cerci), Bianchi (32’st Sansone), Sgrigna (19’st Meggiorini), Santana. All. Ventura. A disp Gomis, Rodriguez, D’Ambrosio, Basha, Di Cesare, Vives, Verdi
Pescara: Perin, Zanon, Terlizzi, Capuano, Bocchetti, Blasi, Cascione (30’st Colucci), Bjarnason, Caprari (29’pt Romagnoli), Jonathas (1’st Vukusic), Weiss. All. Stroppa. Pelizzoli, Crescenzi, Romagnoli, Abbruscato, Celik, Balzano, Brugman, Nielsen, Cosic, Quintero.
Arbitro: sig. Russo di Nola (assistenti Posado e Faverani, Giudici di porta Doveri e Gavillucci, IV Uomo Liberti)
Ammoniti: Zanon, Blasi (P), Darmian (T)
Espulsi: Terlizzi (P) al 27’ pt.
Note: Bianchi si fa parare al 28’pt da Perin un calcio di rigore. Pescara con il lutto al braccio per la recente scomparsa di Dino D’Antonio.
Pagelle dei biancazzuri, TORINO-PESCARA 3-0
Perin 7 Il problema del Delfino non è lui. Ha talento e personalità da vendere nonostante i sei gol incassati in 180 minuti e se le palle in fondo al sacco raccolte non sono di più il merito è suo. Chiedere referenze a Bianchi, come in occasione del rigore, Sgrigna e Santana.
Zanon 5,5 Soffre Santana sulla sua corsia di competenza e per contenerlo rimedia anche un cartellino giallo che ne condiziona il resto del match. Non spinge e non aiuta i centrali, è il lontano parente dell’ Espresso che conosciamo.
Terlizzi 5 Doveva assicurare affidabilità ed esperienza al pacchetto arretrato, lo lascia dopo una trentina di minuti causa fallo da espulsione che determina il calcio di rigore poi fallito da Bianchi. Al centro della difesa serve un leader, a Torino non lo è stato.
Capuano 5 In affanno costante. Preso tra Sgrigna e Bianchi, soffre i fraseggi e gli scambi tra i due e viene sovrastato in occasione del terzo gol granata. Inizialmente qualcosina di buono la fa, ma è veramente troppo poco per un difensore di prospettiva come lui.
Bocchetti 6 Una sufficienza striminzita davvero per “l’usato garantito” al quale si rivolge Stroppa. Nel marasma generale è tra i meno negativi ed almeno, con mestiere e rudezza, cerca di contenere Stevanovic.
Blasi 5,5 L’inserimento a sorpresa nell’undici base non brilla e non aiuta sul piano della costruzione della manovra ma ha il merito di correre in pressing, anche se fine a se stesso, per 90 minuti nonostante una condizione atletica ancora precaria.
Cascione 5 Schierato perno centrale, non riesce a fornire il contributo che serviva. In fase di costruzione, non solo per demeriti suoi ma anche per lo scarso ausilio ed il mancato movimento dei compagni, non riesce a far girare la squadra; in fase difensiva, invece, non aiuta i due centrali e perde molti palloni.
Bjarnason 5 Spaesato. Non riesce a trovare posizione e movimenti giusti. Corre a vuoto ed in fase di possesso è impalpabile. La sua gara con il Toro, però, non deve essere una stroncatura: l’islandese è un’arma importante di questo Pescara, come Quintero, è necessario aspettare il suo inserimento.
Caprari 5 Trenta minuti nei quali non incide affatto prima di esser sostituito per correre ai ripari tattici in seguito all’inferiorità numerica. Sembrava stizzito dal cambio, ma era l’unico possibile date le circostanze.
Jonathas 5 Forse la sua valutazione è anche generosa, ma dove finiscono i suoi demeriti iniziano quelli della squadra. E’ vero che non riesce a gestire alcun pallone facendo salire la squadra, ma è anche vero che non ha visto l’ombra di palloni giocabili ed ha sofferto di solitudine specialmente dopo il rosso a Terlizzi.
Weiss 6 Ad inizio gara è l’unico che prova, con le giocate che stiamo imparando a conoscere, a dare vivacità e qualità all’abbozzo di manovra biancazzurra pur non riuscendovi compiutamente. Si smarrisce alla distanza, anche perché imbrigliato in compiti tattici al fine di dare equilibrio.
Romagnoli 5,5 Tra i meno negativi, forse, del pacchetto arretrato. Esposto agli attacchi granata per la scarsa copertura in mediana, ha spazi troppo ampi da coprire ed inevitabilmente va in affanno. L’unica occasione offensiva di matrice abruzzese porta il suo nome.
Vukusic 5,5 Doveva portare qualità e vivacità in avanti ma non è stato affatto supportato dalla squadra. Ha una buona condizione fisica e sembra possedere personalità e numeri importanti, l’auspicio è che il suo inserimento sia davvero celere. Le speranze salvezza, infatti, passano anche dai suoi piedi.
Colucci s.v. Una manciata di minuti a risultato sancito
Stroppa 5 Cambia a sorpresa molti uomini nello schieramento iniziale destando qualche perplessità. La sua squadra è stata confusionaria, priva di idee e mordente, senza una propria identità e spesso in balìa di un avversario comunque non irresistibile. L’inferiorità numerica non può essere l’unica spiegazione ma solo una piccola attenuante. Deve lavorare, e tanto, durante la sosta.
sabato 1 settembre 2012
Tutto sulla gara di Torino-Pescara
Rimuovere lo zero in classifica: Torino e Pescara partono con il medesimo obiettivo nella sfida revival dello scorso campionato di Serie B. I granata, in verità, hanno già conquistato un punto nella gara d’esordio a Siena ma in virtù della penalizzazione inflitta nei mesi scorsi hanno solo annullato il -1. Sarà battaglia vera all’Olimpico di Torino, dunque, tra le due neopromosse che sono tornate nella massima serie dalla porta principale, vale a dire senza ricorrere all’appendice dei playoff. Il Torino non ha cambiato, a differenza del Pescara, i tratti peculiari della sua fisionomia: stesso tecnico, Ventura, e stesso modulo tattico , il 4-2-4, che in questa stagione si avvarrà di nuovi puntelli funzionali al progetto (ad esempio Cerci). Per la gara con il Delfino, mister Ventura sembra orientato a schierare il poker Darmian, Ogbonna, Glik, Masiello davanti a Gillet con Gazzi e Brighi tuttofare in mediana; in avanti, Santana e Cerci si giocano una casacca da titolare per l’out mancino e l’argentino sembra partire favorito (probabile staffetta, comunque, tra i due). Sulla fascia opposta agirà Stevanovic che avrà il compito di rifornire il tandem centrale Bianchi-Meggiorini (quest'ultimo è in ballottaggio con Sansone).
In casa Pescara, spazio all’esordio di Bjarnason: nonostante gli ultimi allenamenti siano stati blindati, le indicazioni che emrgono fanno pensare al lancio dell’islandese in mediana al posto di Nielsen. La presenza dell’ex Standard Liegi consente a Stroppa di variare in corsa il suo modulo potendo partire dal canonico 4-3-3 per passare al 4-2-3-1 con Colucci e Cascione mediani a protezione della retroguardia (Perin, Zanon, Romagnoli, Capuano) pur avendo compiti anche di costruzione della manovra. Weiss e Caprari saranno confermate ali ed avranno il compito di assistere al meglio il centravanti di turno che rappresenta il dubbio di giornata: Vukusic o Jonathas guiderà l’attacco dannunziano. Il croato ha una migliore condizione fisica grazie al lavoro svolto a Spalato prima del trasferimento ma ha disputato pochi allenamenti con la nuova squadra. Il brasiliano è in crescita ma non è ancora l’attaccante imprendibile visto lo scorso anno a brescia. Il gioiellino Quintero, probabilmente, calcherà il campo dell’ Stadio Olimpico (previsti oltre 15 mila spettatori) a match iniziato.
Probabili formazioni:
Torino: Gillet, Darmian, Ogbonna, Glik, Masiello, Brighi, Gazzi, Stevanovic, Bianchi, Meggiorini, Santana. All. Ventura
Pescara: Perin, Zanon, Romagnoli, Capuano, Colucci, cascione, Bjarnason, Caprari, Jonathas, Weiss. All. Stroppa.
Arbitro: sig. Russo di Nola (assistenti Posado e Faverani, Giudici di porta Doveri e Gavillucci, IV Uomo Liberti)
venerdì 31 agosto 2012
Verso Torino-Pescara
Bjarnason al posto di Nielsen nel 4-3-3 anti Torino (con una mediana che può cambiare fisionomia tattica in corso d’opera grazie all’islandese che può agire da mezzala o da trequartista) ed il ballottaggio tra Vukusic e Jonathas: sono queste le principali novità che emergono nell’ultimo allenamento in Abruzzo della Stroppa’s Band prima della partenza in aereo per il Piemonte. “Ho proseguito in questa settimana il lavoro che solitamente svolgo”, dichiara in conferenza stampa il mister, “potendo contare su tutti a disposizione. La formazione non voglio stravolgerla. Crescenzi non può ancora calciare con naturalezza, ma ha fatto tutta la settimana con la squadra e sta migliorando fisicamente, Terlizzi? Si sta impegnando”. Le sensazioni, tuttavia, fanno propendere per una linea difensiva identica a quella vista con l’Inter; è negli altri settori, infatti, che ci si aspettano novità. “L’intenzione è quella di far giocare Bjarnason che mi permette di avere migliori soluzioni, ma mi lascio il dubbio con Quintero ancora. La notte mi porterà consiglio. Vukusic? Anche lui è in dubbio con Jonathas, ma ha condizione fisica eccellente e non è aspetto assolutamente da sottovalutare. Jonathas, comunque, sta migliorando fisicamente. E’ bello avere questi dubbi”.
Il Pescara va a Torino su un campo che porta fortuna a Stroppa (con il Foggia di Zeman, infatti, fu autore di una doppietta in una splendida affermazione esterna dei rossoneri anni fa) ma la gara non sarà agevole per il Delfino: “cercheremo di ripartire da quello di buono che è stato fatto con l’Inter e da quelle sensazioni per dare continuità ai 45 minuti di bel calcio. Dobbiamo ripartire da lì senza le ingenuità che ci sono state: vorrei attenzione e concentrazione. Sarà il campo a darci le risposte. Il Toro è una squadra organizzata e dovremo essere bravi a fare la fase difensiva per poi ripartire e colpire. Fanno ottimo possesso palla ed hanno alternative importanti sugli esterni d’attacco anche a partita in corso. Non snatureremo il nostro modo di fare calcio. Non dobbiamo essere disorganizzati, voglio una squadra corta e stretta in tutti i reparti. Affrontare Ventura è come affrontare un simbolo o un poster del nostro calcio e del nostro campionato, come Zeman o Guidolin, per quello che hanno fatto e che ancora fanno. I loro lavori sono motivi di osservazione per gli altri tecnici”.
Dopo il Toro ci sarà la pausa durante la quale potrà lavorare meglio: “non voglio far passare le gare con Inter e Torino come preparazione in vista del lavoro che faremo nella sosta. Dobbiamo essere concentrati e fare risultato a Torino. Nella sosta perdo molti giocatori, una decina, ed è un aspetto non positivo perché molti nuovi andranno via e poteva esser tempo utile per inserirli meglio”. Chiusura sul mercato (Palladino, come detto nella puntata di Studioweb di ForzaPescara.TV è il nome nuovo, anche se non di facile realizzazione): “mi spiace per Anania, che andrà a fare il titolare e gli auguro il meglio, ma sono contento per l’arrivo di Pelizzoli (che ha già disputato il primo allenamento a Pescara, ndr). In questo momento fa la riserva di Perin anche se non precludo nulla in futuro”.
lunedì 27 agosto 2012
Pescara - Inter 0:3
Pescara Inter 0-3| Sneijder, Milito e Coutinho affossano il delfino
„
Pescara (4-3-3): Perin, Zanon, Romagnoli, Capuano, Balzano; Nielsen (60' Quintero), Colucci, Cascione; Weiss, Jonathas (74' Abbruscato), Caprari (65' Celik). Allenatore: Giovanni Stroppa
Inter (4-3-1-2): Castellazzi; Zanetti, Silvestre, Ranocchia, Nagatomo; Guarin, Cambiasso, Gargano (85'Duncan); Sneijder; Cassano (67' Coutinho), Milito (83' Livaja).
PRIMO TEMPO
Al 4' Jonathas si gira col sinistro ma la palla viene deviata in angolo. Grande inizio degli uomini di Stroppa.
12' Numero di Weiss su Zanetti, l'ex City cade a terra in area ma l'arbitro Guida opta per la simulazione dello slovacco.
15'Punizione di Caprari intervento prodigioso di Castellazzi. Il Pescara c'è, l'Inter di Strama no.
17' Vantaggio nerzzurro. Milito di prima intenzione si gira e dal vertice destro dell'area taglia un gran pallone in mezzo sul quale Sneijder s'avventa e di piatto batte Perin.
19' Raddoppio Inter. Cassano serve su un piatto d'argento un pallone da spingere solo in rete per il Principe Milito. Due a zero e notte fonda per gli uomini di Stroppa.
23' Gran cross dalla destra di Jonathas ma Cascione viene anticipato in angolo da Zanetti.
31' Caprari evita il fuorigioco ma il suo diagonale di destro termina largo.
36'Nagatomo va via a Zanon che lo stende un metro prima di entrare in area, giallo per l'abruzzese.
43' Gran colpo di testa di Cascione deviato in angolo con un prodigio da Castellazzi.
SECONDO TEMPO
57' Colpo di testa di Cambiasso su cross dalla destra di Sneijder, palla alta sopra la porta difesa da Perin.
75' Azione bellissima dell'Inter con Milito che, incredibilmente, a tu per tu per con Perin alza troppo la mira.
77' Quintero supera due uomini al limite dell'area ma poi non trova il tempo per servire Abbruscato.
80' Milito s'allarga sulla destra e mette in mezzo un gran pallone al centro, Coutinho anticipa il suo diretto avversario e deposita in rete il pallone del 3 a 0.
87' Diagonale dalla destra di Guarin, palla di un soffio fuori.
--- --- ---
AMMONITI:
Weiss, Zanon, Colucci , Gargano
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Perin: "Nel primo tempo abbiamo iniziato bene, dobbiamo evitare certe disattenzioni perchè contro le grandi squadre si pagano. I tifosi sono stati straordinari e c'hanno sostenuto dall'inizio alla fine".
Cassano: "È stato un ottimo inizio, giocare con tanti campioni è stato facile. Adesso che la condizione crescerà le cose miglioreranno ulteriormente. Era importante partire con una vittoria".
domenica 26 agosto 2012
Pescara - Inter
Saranno 20.476 gli spettatori che assisteranno alle ore 20.45 alla gara dell'Adriatico Pescara-Inter. Per il ritorno degli abruzzesi in serie A dopo vent'anni c'e' stata una vera e propria caccia al biglietto, con i tagliandi esauriti in pochissime ore il primo giorno di vendita dei tagliandi. Con 4.386 abbonati più 1.688 sottoscrittori di voucher, sono stati quasi 13 mila i biglietti messi in vendita ma, nonostante il tutto esaurito, anche nei giorni successivi i centralini del Pescara calcio sono stati tempestati di telefonate di tifosi in cerca del prezioso tagliando per assistere al match oltre a centinaia di richieste di accrediti stampa, molte delle quali non potranno essere evase per la capienza della tribuna stampa. Polverizzati anche i 749 biglietti del settore ospiti. E’ febbre da serie A, insomma, e stasera l’Adriatico-Cornacchia sarà uno dei campi principali (cancelli aperti ai tifosi alle ore 18.45 e massima allerta per il piano traffico con la mega chiusura alle vetture nell’ampia zona stadio due ore prima del fischio di inizio del match).
Oggi farà l’esordio anche a Pescara una duplice novità: gli assistenti di porta ed una panchina lunghissima, con 12 riserve ufficiali, come per le fasi finali di Mondiali ed Europei di calcio. La Figc ha accolto infatti una richiesta della Lega di A firmata dal presidente Maurizio Beretta ed ha dunque disposto che dalla prima giornata di campionato le squadre abbiano la possibilità di mettere nella lista da consegnare all'arbitro 23 giocatori come visto anche negli anticipi di ieri (l'apertura vale anche per la Coppa Italia, la Supercoppa e il campionato Primavera). L’ulteriore novità, che non riguarda le questioni di campo, è che l’azienda Delverde affiancherà la Pescara Calcio con un impegno di “top sponsor” per l’intero campionato di Serie A di calcio: oltre a supportare l’alimentazione della squadra in occasione dei ritiri e delle cene ufficiali, offrirà infatti un’accoglienza gourmet con un servizio di catering dedicato all’area hospitality della Tribuna Maiella e agli Sky Box all’inizio di ogni partita, con una serie di antipasti in stile finger food e due piatti di pasta a scelta, con condimenti stagionali. “Abbiamo deciso di affiancare la società e i tifosi pescaresi e abruzzesi in un impegno così importante come quello di affrontare la serie A – ha spiegato Luca Ruffini, Ceo di Delverde –arricchendo ulteriormente il legame tra Delverde e lo sport. E’ noto come la pasta sia uno dei propulsori energetici più naturali ed efficaci per affrontare un’attività agonistica, e sono semprepiù gli atleti che apprezzano l’alto valore nutrizionale della nostra pasta, perché prodotta con l’acqua pura di sorgente del fiume Verde e le migliori semole, con trafile in bronzo e attraverso un processo di essiccazione a bassa temperatura”. Questo quanto dichiarato invece dal Presidente Sebastiani: “Desideriamo ringraziare il pastificio Delverde che ha dimostrato vicinanza ai colori biancoazzurri e che, come tante altre aziende abruzzesi, ha voluto condividere con noi un momento certamente di grande soddisfazione, ma anche di grande impegno. Mi auguro che questa sinergia possa durare e consolidarsi nel tempo”. Chissà cosa penserà l’ex Presidente De Cecco di questa nuova partnership…
La gara. Stroppa negli ultimi giorni ha cercato di nascondere il suo Delfino: allenamenti rigorosamente a porte chiuse da giovedì a sabato e prova di schemi top secret. Mancherà ovviamente il nuovo acquisto Vukusic che è stato formalizzato solo nei giorni scorsi. Alcuni dubbi imperversano nella mente del tecnico all’esordio in A (come molti dei suoi calciatori): Abbruscato o Joanathas? Weiss o Celik? La sensazione è che il brasiliano e lo slovacco siano i favoriti. In mediana, l’esperienza di Colucci dovrebbe essere preferita, inizialmente, alla freschezza di Quintero (dato in gran forma) per comporre con Nielsen e Cascione il trio di centrocampo. Perin tra i pali sarà preferito ad Anania con la retroguardia della Serie B a proteggerlo. In casa Inter, Stramaccioni dovrà rinunciare agli infortunati Handanovic e Mudingayi, allo squalificato Palacio e al terzino Maicon al passo d’addio e non convocato. Nel suo 4-3-2-1, spazio a Gargano in mediana e a Coutinho ad affiancare Sneijder a ridosso dell’unica punta Milito; Silvestre e Ranocchia dovrebbero essere i centrali di difesa con Samuel in panchina causa turnover. Capitan Inossidabile, vale a dire Zanetti, e Nagatomo saranno gli esterni bassi con Cambiasso e Guarin dighe di centrocampo insieme all’ex napoletano.
Probabili formazioni:
Pescara: Perin, Zanon, Romagnoli, Capuano, Balzano, Nielsen, Colucci, Cascione, Caprari, Jonathas, Weiss. All. Stroppa
Inter: Castellazzi, Zanetti, Ranocchia, Silvestre, Nagatomo, Gargano, Cambiasso, Guarin, Sneijder, coutinho, Milito. All. Stramaccioni
Arbitro: sig. Guida di Torre Annunziata
Delimitazioni zona rossa e pineta D'Annunziana
Oggi dalle 18.00 chiusura dei nove ingressi alla pineta dannunziana per la prima del campionato di calcio di serie A che vede il Pescara impegnato contro l'Inter. Alle 13.00 in punto scatteranno i divieti al traffico nella "zona rossa" già segnalata da ieri agli automobilisti. Tutto come sperimentato nella partita della settimana passata contro il Carpi ossia la chiusura al traffico dalle 18,30 dell'isola più ampia, compresa all'interno del perimetro costituito da via Mazzarino, via Tibullo, viale Pindaro, via della Bonifica, via Nazionale Adriatica sud, viale Primo Vere, lungomare Cristoforo Colombo, via Pepe (tra il lungomare e via D'Avalos), e la stessa via D'Avalos. Le strade che costituiscono il perimetro, come via D'Avalos e via Mazzarino, resteranno transitabili sempre. Invece, le aree all'interno resteranno accessibili solo ai residenti, che dovranno esibire il libretto di circolazione, e agli autorizzati dal Pescara calcio, muniti di accreditamento. All'interno della zona rossa sarà consentito l'ingresso e il transito esclusivamente agli autorizzati dal Pescara calcio. Uomini delle forze dell'ordine e volontari saranno piazzati anche all'interno della pineta per assicurare il deflusso ordinato del pubblico.
mercoledì 18 luglio 2012
Quintero è del Pescara, Sebastiani: 'carte firmate, investimento importante'
"Ho firmato le carte pochi minuti fa. Quintero è un giocatore del Pescara. Per noi è un investimento importante": Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, annuncia all'Ansa la felice conclusione della trattativa per il talento sudamericano.
Il Pescara ha sborsato 2,5 milioni di euro e Juan Fernando Quintero ha firmato un contratto quinquennale, sulla base di 200 mila euro l'anno più bonus; tra le clausole del contratto è previsto che il club colombiano riceverà anche il ricavato del 10% della cessione di Quintero da parte della società pescarese. Il calciatore sarà a Pescara nei prossimi giorni (al più tardi ad inizio settimana prossima, tra martedì e mercoledì)
Con questo colpo, il Delfino si assicura l'erede di Marco Verratti, appena presentato ufficialmente dal PSG. «Quando il mio procuratore mi ha proposto l'idea del Psg non ho avuto neanche una esitazione: Parigi è stata da subito la mia scelta. La Ligue1 la conosco, è un bel campionato che sicuramente crescerà di livello. Prandelli non l'ho sentito ma lo ringrazio ancora per avermi convocato in Nazionale. a prima impressione è stata ottima. Mi sono allenato ieri con i miei nuovi compagni e mi sono subito ambientato. Ho avuto un'ottima impressione. Per me è motivo d'orgoglio giocare accanto a fuoriclasse assoluti. Questo club mi ha dato una possibilità che non capita a tutti i giocatori di 19 anni. Ancelotti? Ci ho parlato ancora poco», ha detto l'ormai ex biancazzurro Verratti come riportato dal Corriere dello Sport. «Essere paragonato a Pirlo è un grande onore ma dovrò lavorare tanto per arrivare ai suoi livelli».«Siamo felici di aver preso Verratti, il futuro del calcio italiano e del Psg. Noi puntiamo anche sui giovani, non solo su campioni già affermati. Il nostro obiettivo è anche quello di investire sui giovani talenti francesi, non solo stranieri», ha detto il presidente del Psg, Nasser Al Khelaifi.
Il Pescara ha sborsato 2,5 milioni di euro e Juan Fernando Quintero ha firmato un contratto quinquennale, sulla base di 200 mila euro l'anno più bonus; tra le clausole del contratto è previsto che il club colombiano riceverà anche il ricavato del 10% della cessione di Quintero da parte della società pescarese. Il calciatore sarà a Pescara nei prossimi giorni (al più tardi ad inizio settimana prossima, tra martedì e mercoledì)
Con questo colpo, il Delfino si assicura l'erede di Marco Verratti, appena presentato ufficialmente dal PSG. «Quando il mio procuratore mi ha proposto l'idea del Psg non ho avuto neanche una esitazione: Parigi è stata da subito la mia scelta. La Ligue1 la conosco, è un bel campionato che sicuramente crescerà di livello. Prandelli non l'ho sentito ma lo ringrazio ancora per avermi convocato in Nazionale. a prima impressione è stata ottima. Mi sono allenato ieri con i miei nuovi compagni e mi sono subito ambientato. Ho avuto un'ottima impressione. Per me è motivo d'orgoglio giocare accanto a fuoriclasse assoluti. Questo club mi ha dato una possibilità che non capita a tutti i giocatori di 19 anni. Ancelotti? Ci ho parlato ancora poco», ha detto l'ormai ex biancazzurro Verratti come riportato dal Corriere dello Sport. «Essere paragonato a Pirlo è un grande onore ma dovrò lavorare tanto per arrivare ai suoi livelli».«Siamo felici di aver preso Verratti, il futuro del calcio italiano e del Psg. Noi puntiamo anche sui giovani, non solo su campioni già affermati. Il nostro obiettivo è anche quello di investire sui giovani talenti francesi, non solo stranieri», ha detto il presidente del Psg, Nasser Al Khelaifi.
sabato 9 giugno 2012
Stroppa nuovo allenatore del Pescara: è fatta
Stroppa nuovo allenatore deOre di attesa in casa biancaazzurra.
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Ore di attesa in casa biancaazzurra.
Il tecnico Giovanni Stroppa dopo essersi messo in evidenza nella scorsa stagione come tecnico dell'Alto Adige, formazione portata ad un passo dai play off di Lega Pro, è pronto a raccogliere l'eredità lasciata da Zeman a Pescara. L'ex numero 10 di Foggia e Milan, allievo di Sacchi e dello stesso Zeman, sarà dunque il nuovo tecnico del Pescara. Il contratto che lo legherà alla formazione biancazzurra sarà di un anno con opzione per il secondo.
Negli uffici di viale Bovio del presidente Sebastiani, l'emergente tecnico di Mulazzano è a colloquio con vertici della società del Delfino. Nelle prossime ore è attesa l'ufficialità.
Prima di entrare a colloquio con la dirigenza biancazzurra, Stroppa, che ha sbaragliato in poco tempo la concorrenza di Ferrara e Gasperini, ha rilasciato parole d'amore per la piazza biancazzurra e ha parlato già da tecnico del Pescara: "Pescara è una piazza importante, Zeman è stato un maestro per me ed ha fatto un lavoro straordinario a Pescara".
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